Logo Raphael Cyrino Jardim
Raphael Cyrino JardimPresenza Italiana
01 / 22
Lezione 3 · Percorso individuale

Passato prossimo e imperfetto

Raccontare un episodio con precisione, ritmo e atmosfera: la scena, l’azione, il cambiamento e la memoria.

Obiettivo

Dire che cosa è successo e far vedere com’era la situazione.

In questa lezione lavori sulla differenza tra azione conclusa, contesto, abitudine e atmosfera. Il punto non è solo scegliere il tempo verbale corretto. Il punto è raccontare meglio.

Idea centrale:
L’imperfetto prepara la scena. Il passato prossimo fa avanzare la storia.
La scena prima dell’evento
Riscaldamento orale

Prima di raccontare, crea la memoria.

Una scena precisa

Ricordi una giornata normale che è cambiata all’improvviso?

Che cosa stavi facendo prima che succedesse qualcosa?

Quale dettaglio rende ancora viva quella scena?

Un episodio preciso

Qual è stato un episodio che ricordi bene?

Dove eri? Con chi eri?

Che cosa è successo a un certo punto?

Sistema dei tempi

Due tempi, due funzioni narrative.

Imperfetto

Contesto, atmosfera, abitudine

Usalo per descrivere ciò che era in corso, ciò che era abituale o ciò che faceva da sfondo.

Era una giornata fredda.
Camminavo sotto i portici.
Avevo fame e non sapevo dove andare.
Passato prossimo

Azione, evento, cambiamento

Usalo per far avanzare la storia con fatti conclusi e momenti precisi.

Ho incontrato un amico.
Siamo entrati in un bar.
Abbiamo ordinato un caffè.
Differenza essenziale

L’imperfetto prepara. Il passato prossimo muove.

Pioveva, faceva freddo e la città era quasi vuota. A un certo punto ho visto una piccola libreria aperta e sono entrato.

Pioveva, faceva, era

La scena prende forma.

Ho visto, sono entrato

La storia cambia direzione.

Connettori temporali

Le parole che danno ritmo al racconto.

Contesto

mentrequandodurantedi solitospesso

Movimento

un giornoa un certo puntopoidopoalla fine

Contrasto

peròinvecemamentre

Lettura

Una sera a Torino

Era novembre, faceva freddo e le luci dei caffè illuminavano i portici. Io camminavo senza fretta vicino a Piazza San Carlo quando ho sentito una musica leggera. Mi sono fermato, ho guardato verso un piccolo locale e sono entrato.

Il bar era quasi vuoto. Il cameriere preparava un caffè, una signora leggeva il giornale e fuori la città sembrava più lenta. Ho ordinato un espresso, mi sono seduto vicino alla finestra e per qualche minuto non ho fatto niente: guardavo, ascoltavo, pensavo.

Torino, atmosfera e memoria
Analisi del testo

Che funzione ha ogni tempo?

Imperfetto

erafacevailluminavanocamminavopreparavaguardavo

Descrive scena, atmosfera, durata, situazione o azione in corso.

Passato prossimo

ho sentitomi sono fermatoho guardatosono entratoho ordinato

Indica eventi precisi che portano avanti il racconto.

Camminare sotto i portici
Cultura italiana

I portici: non solo architettura.

In molte città italiane, i portici non sono soltanto una struttura urbana. Sono un modo di vivere la città: camminare, osservare le vetrine, fermarsi per un caffè, parlare, aspettare, ripararsi dalla pioggia.

A Bologna i portici accompagnano la vita quotidiana. A Torino danno eleganza e ritmo al centro storico.

Esercizio 1

Scegli il tempo che dà precisione.

Ieri sera, mentre io ___ per il centro, ___ un vecchio amico.
camminavo / ho incontrato
ho camminato / incontravo
camminavo / incontravo
Da bambino, ogni estate ___ al mare con la mia famiglia.
sono andato
andavo
ho andato
Esercizio 2

Scena o evento?

La sala ___ piena, ma noi ___ un tavolo vicino alla finestra.
è stata / trovavamo
era / trovavamo
era / abbiamo trovato
Mentre loro ___, il cameriere ___ il conto.
parlavano / ha portato
hanno parlato / portava
parlavano / portava
Esercizio 3

Il momento che cambia la storia.

A un certo punto, la musica ___ e tutti ___ in silenzio.
continuava / rimanevano
si è fermata / sono rimasti
si fermava / sono rimasti
A un certo punto di solito introduce un evento preciso, un cambio di direzione, qualcosa che interrompe o modifica la scena.
Completamento

Una cena in una trattoria di Firenze

Ieri sera io ___ molto stanco, ma ___ voglia di uscire. Il centro ___ pieno di gente e le strade ___ illuminate. Mentre ___ vicino al Duomo, ___ una piccola trattoria. ___ dentro, ___ una pasta fresca e ___ per quasi due ore con un cameriere molto gentile.

essereaverecamminarevedereentrareordinareparlare

Una trattoria, una sera
Trasformazione

Da lista di azioni a racconto.

Versione semplice

Sono andato in centro. Ho visto una libreria. Sono entrato. Ho comprato un libro.

Versione narrativa

Era sabato pomeriggio, il centro era pieno di gente e io camminavo senza fretta. A un certo punto ho visto una piccola libreria, sono entrato e ho comprato un libro.

Scrittura guidata

Rendi più ricca la scena.

Struttura possibile: Era..., faceva..., io stavo... A un certo punto ho... Poi abbiamo... Alla fine...
La scena prende forma
Errori da evitare

Tre correzioni che cambiano il racconto.

Quando ero bambino, sono andato spesso al mare.
Quando ero bambino, andavo spesso al mare.
Mentre ho studiato, mia madre mi chiamava.
Mentre studiavo, mia madre mi ha chiamato.
Ieri la città è stata vuota e pioveva tutto il giorno.
Ieri la città era vuota e ha piovuto tutto il giorno.
Produzione orale

Racconta un episodio con struttura.

La scena

Dove eri?

Com’era il luogo?

Che tempo faceva?

Che cosa stavi facendo?

L’evento

Che cosa è successo?

Chi hai incontrato?

Che cosa avete fatto?

Come è finita la storia?

Mini sfida

La scena e l’evento.

Una piazza, un incontro
Scrittura breve

Costruisci il tuo racconto.

Simulazione finale

Un episodio che non dimentico.

Racconta un episodio reale successo in viaggio, al ristorante, in una città o durante una giornata speciale.

Elementi obbligatori

5 verbi all’imperfetto5 verbi al passato prossimo3 connettori temporaliiniziosviluppofine

Domanda finale

La persona che ascolta riesce a immaginare la scena?

Se la risposta è sì, il racconto funziona.

Compito

Scrittura controllata.

Scrivi un episodio reale di almeno dodici frasi.

Inserisci tre frasi di atmosfera, tre frasi con abitudine o situazione, cinque azioni concluse, tre connettori temporali, una frase con mentre e una frase con a un certo punto.

Una volta che non dimentico

Chiusura

Raccontare bene non significa solo dire che cosa è successo.

Significa far vedere la scena a chi ascolta.