Era novembre, faceva freddo e le luci dei caffè illuminavano i portici. Io camminavo senza fretta vicino a Piazza San Carlo quando ho sentito una musica leggera. Mi sono fermato, ho guardato verso un piccolo locale e sono entrato.
Il bar era quasi vuoto. Il cameriere preparava un caffè, una signora leggeva il giornale e fuori la città sembrava più lenta. Ho ordinato un espresso, mi sono seduto vicino alla finestra e per qualche minuto non ho fatto niente: guardavo, ascoltavo, pensavo.
